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Viale del tramonto
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Viale del tramonto

Hollywood divora chi non riesce a lasciarla andare

Joe Gillis (William Holden), uno sceneggiatore sull’orlo della bancarotta, si rifugia in una vecchia villa di Sunset Boulevard per sfuggire ai suoi creditori.

La casa, immersa in un silenzio sospeso, appartiene in realtà a Norma Desmond (Gloria Swanson), ex diva del cinema muto che vive prigioniera del proprio passato, aggrappata all’illusione di un ritorno impossibile.

Il loro incontro segna l’inizio di una relazione ambigua, fatta di dipendenza reciproca e illusioni condivise. Ma Viale del tramonto è molto più di una storia individuale: è il ritratto crudele di un’industria che crea miti e poi li abbandona, e di un cambiamento, l’avvento del sonoro, che non solo ha rivoluzionato il cinema, ma ha lasciato indietro chi non ha saputo sopravvivere alla trasformazione.

Una pellicola noir che si trasforma progressivamente in tragedia. Norma Desmond diventa il simbolo di Hollywood stessa: incapace di accettare il tempo che passa, condannata a vivere nel riflesso della propria grandezza.

Un’opera lucida e spietata, che racconta non solo la fine di un’attrice, ma la fine di un’illusione.

★★★★★

Patrizia Catania
— paneacult