MY THERAPIST SAYS CINEMA
Howard Ratner (Adam Sandler) è un gioielliere ebreo di New York perennemente sommerso dai debiti, frutto di una vita fatta di scommesse azzardate e decisioni impulsive.
Quando entra in possesso di un preziosissimo opale nero etiope, intravede finalmente una possibile via d’uscita: rivenderlo e saldare i conti con lo strozzino, e cognato, Arno (Eric Bogosian).
Ma le cose, naturalmente, si complicano.
A rimanere ipnotizzato dall’energia misteriosa della pietra è Kevin Garnett (qui interpreta sé stesso) che chiede di poterla usare come portafortuna durante una partita dei playoff NBA.
Da quel momento prende forma l’odissea febbrile di Howard, lanciato in un inseguimento disperato dell’opale e di tutto ciò che rappresenta: fortuna, riscatto, sopravvivenza.
Il film si muove su un equilibrio sottile tra tragico e comico, costruendo una parabola universale che riesce a generare una strana, quasi inspiegabile empatia per Howard e per la spirale di caos in cui continua a precipitare.
Adam Sandler offre qui una delle migliori interpretazioni della sua carriera.
Caotico, reale, spietato.
Patrizia Catania - paneacult